Theater-Orchester Biel-Solothurn
Teatro Mario del Monaco di Treviso

Viva la Mamma

DONIZETTI
Mise en scène,
décors et costumes
générique

Direction musicale : Franco Trinca

Mise en scène, décors et costumes : Pierre-Emmanuel Rousseau

Avec Michele Govi, Ulpiana Aliaj, Ljupka Rac, Paolo Ingrasciotta, Michele Soldo, Diego Rossetto, Erika Tanaka, Valeria Girardello, …

Sinfonie Orchester Biel-Solothurn,  L’Orchestra del Consorzio tra i Conservatorio del Veneto

Production : Theater Orchester Biel Solothurn

Bienne et tournée en Suisse : septembre 2014 – février 2015

Teatro Mario del Monaco di Treviso : 19, 20 et 22 novembre 2015

vidéo
Revue de presse

Teatro.it

" (...) e sostenuta a dovere da una regia mostratasi spedita, espressiva e fantasiosa, che mai calca la mano sull'aspeto più farsesco d'un libretto affrontato con la levità e l'ironia di una pochade di Feydeau. Restave da completare il tutto con l'aspetto visivo: qui Rousseau si è poi preso carico anche delle scenografie - modellando abilmente un teatrino di provincia completo di retroscena e camerini - e dei gradevoli costumi di pretto aspetto ottocentesco (...)  ".

novembre 2015

Bellininews.it

" (...) Molto divertente e garbato lo spettacolo presentato a Treviso, in coproduzione con il Theater Biel Solothurn e in collaborazione con il Consorzio tra i Conservatori del Veneto e il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Regia, scene e costumi erano di un'unica mano, quella di Pierre-Emmanuel Rousseau, il quale ha impostato la vicenda agli inizi del ‘900 in un classico teatro d'opera. Scena quasi fissa, con alcuni cambi a sipario e visualizzazione anche nel retropalco tale da rendere veritiera e funzionale la “prova”, ma ben contestualizzata nell'ambiente teatrale che poi non è molto diverso da quello odierno. Costumi di ottima fattura con bei cromatismi e un tocco di opulenza che in tale situazione imprimevano una leggera gioiosità. I personaggi erano ben focalizzati nei loro ruoli e mai sopra le righe. Non sono mancate, doverosamente, gags divertenti e situazioni di battibecchi sempre sul filo della più credibile simpatia. Particolare rilievo hanno avuto i personaggi di Mamm'Agata che pareva una copia di Jack Lemmon da Billy Wilder, e Procolo, marito della primadonna, assai convinto nella parte del cavalier servente. Un vero spasso per questo spettacolo, comico, brillante, accattivante, che sarebbe potuto essere rappresentato senza intervallo poiché la drammaturgia era incalzante e la scena sempre diversa. 

novembre 2015

Apemusicale.it

" (...) Lo spettacolo, interamente curato dal francese Pierre-Emmanuel Rousseau, si rifà al teatro ottocentesco, come tributo all'ambiente originale in cui agivano i personaggi trattati. Le sue trovate calzano bene all'allestimento, tradizionale ma mai antiquato. La vena divertita chepervade la narrazione non cede il passo alle idee facili e d'effetto: tutto appare ben congegnato e il divertimento è raggiunto con grazia e buongusto (...)  ".​

novembre 2015

Operalibera.net

" (...) Regia, scene e costumi erano di unica mano, quella di Pierre-Emmanuel Rousseau, il quale ha impostato la vicenda agli inizi del 1900 in un classico teatro d'opera. Scena quasi fissa (...) ma ben constetualizzata nell'ambiente teatrale che poi non è molto diverso da quello odierno. Costumi di ottima fattura con bei cromatismi e un tocco di opulenza che in tale situazione imprimevano una leggera gioiosità. I personaggi erano ben focalizzati nei loro ruoli e mai sopra le righe. Non sono mancate, doverosamente, gags divertenti e situazioni di battibecchi sempre sul filo della più credibile simpatita. (...) Un vero spasso per questo spettacolo, comico, brillante, accattivante (...) la drammaturgia era incalzante e la scena sempre diversa (...) . "​

novembre 2015

Schaffhauser Nachrichten

" (...) Mit seiner ideenreichen Personenführung hat Regisseur Pierre-Emmanuel Rousseau die Komik dieses Buffostücks im Theater um das Theater wunderbar ausgereizt; dabei ist ihm ein Glanzstück gelungen (...) Bühnenbild und Kostüme gaukeln die plüschigen Zeiten des Theaters vor zwei Jahrhunderten vor, bemalte Bühnenprospekte und oppulente Kostüme sorgen für historisches Opernflair."

septembre 2014

Berner Kulturagenda

" (....) Sein "Turco in Italia" vom letzten Jahr ist unvergessen, und weil mit Pierre-Emmanuel Rousseau auch derselbe Regisseur inszeniert, ist der Spass garantiert (...). "

septembre 2014

Schweiz am Sonntag

" (...) Regisseur Pierre-Emmanuel Rousseau ist es gelungen, die singenden Akteure darin zu bestärken, sich für einmal selbst auf die Schippe zu nehmen und Unarten, die im Normalfall ja unterdrückt oder abgeschliffen werden müssen, beherzt auszuspielen. Ja, sich sozusagendie Eitelkeiten von der Seele zu singen. Trotz deftigem Klamauk sieht Pierre-Emmanuel Rousseau unter den Karikaturen immer noch den Menschen (...) Perfektes Timing auf der Bühne und im Graben vermengen die Bieler Buffo-Ingredienzien zu einem hochsterhenden Opernabend. "

septembre 2014

Journal du Jura

" (...) Le regard est non seulement accaparé par le centre de la scène, il est littéralement atomisé, tant les informations sont denses et arrivent de toutes parts (...) Pour l'auditeur friand de moments scintillants, il se verra totalement comblé. De plus, le personnage de la Mamma vaut le détour: à consommer sans modération ! "

septembre 2014

Bieler Tagblatt

" (...) Regisseur und Ausstatter Pierre-Emmanuel Rousseau hat der naheliegenden Versuchung wiederstanden, die "Sitten und Unsitten des Theaters" in die Gegenwart zu verlegen. Seine Bühne könnte jene irgendeines italienischen Provinztheaters im 19. Jahrhundert sein, ein durchchoreografiertes Hin und Her mit dem Charme eines Brockenhauses. Wenige Versatzstücke - auch mit ihnen lässt der Regisseur feinsinnig spielen - gemahnen an den hehren Römerstoff. (...) Ein Riesenspass !​ "

septembre 2014